Pixel 8 Pro cinque mesi dopo: ecco il trucco che rianima la batteria

All’alba del quinto mese di utilizzo, tra tutti gli android che ho provato da ottobre 2023 a oggi (cinesi, non ho avuto tra le mani S24 Ultra di Samsung), Pixel 8 Pro resta quello che mi ha conquistato di più, nonostante i difetti. La casa di Mountain View lo ha definito il Pixel più potente e personale di sempre, ma queste sono boutade di marketing e ce ne dobbiamo fare una ragione. Anche Xiaomi sta dimostrando in queste settimane, mentre aspettiamo che piova dal mondo misterioso dei preordini il messia 14 Ultra in versione global, che il marketing resta un’arma fondamentale. Ne parlerò a breve in un altro post.

Quel che è incontestabile è la svolta che ha impresso Google alla serie Pixel. Dal 6 pro in avanti li ho avuti tutti, da buon tech boomer. La progressione dei Pixel è innegabile e i consumatori se ne sono accorti, anche perché Google si è aperta a una commercializzazione più capillare. E per quanto lo smartphone di Big G non si sia certo distinto per essere muscolare e potente (basta guardarsi i benchmark), la performance complessiva è eccellente, l’esperienza d’uso è superiore. La risposta è nel software,ovvero il miglior Android in circolazione (ovviamente) e le feature offerte dall’AI (condivise in buona parte proprio con Samsung).

Pixel 8 Pro

Tanto che, a dispetto di Antutu e soci, al Mobile World Congress il Pixel è stato eletto miglior smartphone dell’anno dalla giuria della GSMA, l’associazione che organizza l’evento. Il suo plus? “Ovviamente – ha scritto Gianni Rusconi sul Sole 24 Ore – l’intelligenza artificiale generativa. La versione Nano di Gemini, il modello LLM di tipo multimodale proprietario, è integrata nel motore di questi apparecchi per facilitare la ricerche, filtrare le chiamate e gestire testi, immagini e video. In attesa di capire come si comporterà la nuova funzione Satellite SOS, il consiglio è quello di godersi le capacità legate all’AI introdotte con l’aggiornamento di febbraio”.

Aggiungo la parte fotografica. Sto passando serate a guardare comparative tra Xiaomi 14 non plus Ultra (pelle dell’orso forse venduta troppo presto? Vedremo), l’incredibile e sottovalutato vivo x100 Pro (lo zoom più potente, gamma dinamica impressionante, nitidezza e definizione assolute, colori super fedeli a un prezzo esagerato per un cinese privo di assistenza in Italia) e Oppo FindX 7 Ultra. Risultato: mi basta un punta e scatta al cielo nuvoloso di Milano per capire quanto il Pixel sia all’altezza di partnership eccellenti con Zeiss, Leica e Hasselblad. Se si fotografa in Raw, meglio se un ritratto, anche di più. Perché le foto che vogliamo da uno smartphone non possono essere quelle di un fotografo professionista. Che il martellamento del marketing lo consenta o meno. Fine.

Pixel 8 Pro

Un cielo contrastato, senza troppa fatica, con Google 8 Pro

Last but not least aggiungo la cosa che ho messo nel titolo, a cui tengo moltissimo. Perché alla fine l’usabilità di questi computer tascabili dipende in gran parte dal fatto che ci accompagnino durante l’intera giornata senza dover correre ad attaccare la spina in un bar.

Dal Pixel 6 Pro, passando per i problemi riscontrati con il 7 Pro, ad oggi abbiamo visto dei miglioramenti. Che non sono ancora abbastanza. Questo telefono si scarica troppo in fretta per quelli che ci lavorano. In rete si trovano millemila consigli, li avevo testati appunto con il 7 Pro, ma che spesso coincidono con il fare del nostro 8 Pro un medio di gamma: e togli la geolocalizzazione (ok, mi spiano un po’ meno), e togli il 5G, e niente Now playing che cerca musica in continuazione, e risoluzione delle schermo alta e non QHD, no display fluido (quindi refresh rate a 60 Hz), tema scuro, wallpaper scuro, niente ricerca automatica del wi-fi, no bluetooth, niente Always-on-display eccetera. Come dire, era meglio se ti compravi un telefono da 400 euro ma con Snapdragon.

Non so se dico una fesseria, ho deciso di rinunciare a Now playing, al 5G (che non aggiunge quasi nulla per quello che faccio) e alla ricerca automatica del wi-fi. Non a tutto quello che rende divertente Pixel, per esempio godermi l’ottimo display Actua. E allora, tralasciando la batteria adattiva, ho provato a utilizzare il risparmio energetico estremo sempre. Liberando di volta in volta solo le app che mi servono davvero. Lo switch prende davvero istanti e secondo me ne vale la pena perché improvvisamente la curva di utilizzo della batteria si è chiaramente appiattita.

L’appiattimento della curva di utilizzo della batteria del Pixel 8 Pro con il Risparmio energetico estremo

Tra i consigli che Google ha sempre dato per risparmiare batteria c’era proprio questo, ma lo avevo sin qui snobbato perché pensavo che spegnesse il telefono. Invece tutto procede molto bene e arrivo a sera con un 30-35% di riserva, partendo dall’80% che preserva la salute della batteria. Purtroppo non c’è nulla che aiuti ad accorciare i tempi di ricarica. Proprio oggi dal 23% all’80% ben 57 minuti, con il caricabatterie originale Big G da 30 W. E pensare che il vivo x100 Pro lo ricarichi in 15 minuti.

 

  • Mario Cianflone |

    Vivo x100 Pro è un portento. Ho provato questo brand per la prima volta da metà gennaio e mi ha entusiasmato. Credo che attualmente (in attesa di Xiaomi 14 Ultra global) sia il miglior cameraphone in circolazione per i dettagli e la nitidezza delle foto, oltre che per la qualità dei colori. Il punto debole può essere un software troppo essenziale, l’assistenza e, per i patiti come me, la mancanza di accessori validi. Per il resto è top ed è stato fatto conoscere troppo poco.

  • Mario Cianflone |

    La sua è un’alternativa per chi non usa come me, decine di applicazioni per ragioni le più diverse, soprattutto di lavoro, incluse le app aziendali che lavorano in background. Comunque l’opzione di cui parlo non interferisce con le azioni necessarie. Grazie per il contributo!

  • Fabrizio |

    Bella recensione che condivido tranne lato batteria, con il Pixel 8 Pro ci faccio da un minimo di oltre 6 ore a 9 ore di schermo attivo staccandolo dal caricabatterie alle 7 del mattino e tengo tutto attivo compreso il 5g, qualsiasi opzione che consuma è attiva. Il mio consiglio è di installare le app che si usano ed evitare di installare applicazioni che si usano poco o niente ed eventualmente sospenderle. Saluti.

  • Carlo Fabbrini |

    Vivo X100 Pro non è sottovalutato ma non gode della potenza comunicativa economica riservata da altri brand ai propri dispositivi. In centinaia di articoli e video confronti viene infatti ribadita la sua superiorità nel comparto fotografico rispetto a tutti i competitor. E’ comunque da diversi anni che Vivo è un riferimento per quanto riguarda le fotografie scattate da smartphone.

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