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Galaxy S21, S21+ e S21 Ultra. Come sono fatti e quanto costano i nuovi smartphone Samsung 5G

Quasi tutto come annunciato da mesi, con un bella conferma e due delusioni. Samsung ha lanciato la nuova serie flagship Galaxy S21, composta da tre modelli: S21, S21 + e S21 Ultra.

Gli smartphone, tutti 5G, sono differenti per prestazioni fotografiche (tre o quattro fotocamere) e le dimensioni dello schermo (6.2, 6.7 e 6.8 pollici). La bella notizia, anticipata da rumours, è che il modello top di gamma, l’S21 Ultra 5G, ha il supporto per la S Pen, cioè la penna multifunzione tipica della serie Note e dei migliori tablet del marchio. Questo vuol dire che la serie b è probabilmente destinata a morire perché inizia a perdere di senso e di non avere una precisa collocazione. Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi. La penna è esterna, non è integrata nel corpo dello smartphone ed è optional: va comprata a parte, ma su un oggetto da 1.400 euro forse ci poteva stare di serie.


S21 Ultra con S Pen

La prima delusione è l’assenza della memoria espandibile. Già anni fa Samsung ha avuto questa malsana idea di eliminare lo slot per la Micro SD che per molti utenti è grande un valore aggiunto. Ma la casa coreana spesso segue le mode (e le peggiori idee di Apple) e così lo scorso anno ha eliminato il jack della cuffia (compreso il Dac di conversione audio digitale/analogico) poi ha fatto fuori (di nuovo) su Note 20 base l’utilissima memoria Micro Sd espandibile. E non si dica che c’è il cloud, perché quando ti cade in acqua lo smartphone o sei lontano da una rete sono dolori. Con una Sd le foto e sono abbastanza al sicuro e sono conservati alla massima risoluzione perché quelli che si caricano su Google Foto hanno una qualità più bassa: caricarle a risoluzione piena costa in tutti i sensi. E non ha senso comprare uno smartphone dall’eccellente comparto fotografico se poi le foto vengono mortificate sul cloud. Tra l’altro le indiscrezioni davano per eliminata la SD su S21 e S21+, ma presente su S21 Ultra (in modo analogo a Note 20 e note 20 Ultra). Tra l’altro con comparti fotografici da “mille mila” megapixel si scattano foto da “giga e giga” e la schedina Sd serve, senza se e senza ma.

Ma non è finita: gli S21 sono privi di alimentatori (altra “bella” idea green seguita da Apple e da altri brand). Una mossa a vantaggio dell’ambiente (e ci sta), ma che non crea alcun beneficio per i consumatori. Certo in casa di caricabatterie ne abbiamo a bizzeffe, ma se uno si compra uno smartphone di alto prezzo magari vuole anche un bel caricabatterie nuovo. E qui la soluzione è andare su Amazon e comprarne uno bello e multiporta.

A livello di design i tre modelli non esibiscono alcuna rivoluzione stilistica rispetto agli S20 ma evidenziano una netta evoluzione: si nota una maggiore e ben riuscita integrazione con il telaio del gruppo fotografico, per forza di cose sporgente. S20 e Note 20 infatti hanno le fotocamere inserite in un una sorta di corpo estraneo non proprio riuscito, mentre la serie 21 lima e smussa scalini e bordi.

A livello hardware la novità principale è il processore made in Samsung Exynos 2100 (Octa-Core 64-bit 5nm 2,9 GHz + 2,8GHz +2,2Ghz) che nelle intenzioni del chaebol non dovrebbe far rimpiangere (come negli anni passati) le più performanti versioni di Galaxy Serie S equipaggiate per il mercato Usa con i prestanti Soc Qualcomm Snapdragon

I Galaxy S21 e S21 + (tutti 5G) si differenziano per le dimensioni dello schermo: 6.2 pollici e 6.7 pollici in tecnologia Amoled e refresh rate adattivo a 120Hz, risoluzione di 3200×1440 pixel, densità di 515 ppi e supporto HDR10+.

Il comparto fotografico vede per entrambi i modelli un comparto fotografico principale composto da tre elementi: ultra wide (12 MP FF, FOV 120° F2.2, 1,4µm), grandangolo (12MP Dual Pixel AF, OIS, F1.8, 1,8µm) e teleobiettivo 3X da 64 MP (AF, OIS F2.0, 0,8µm e zoom 30X digitale)

La fotocamera anteriore (con il classico foro nel display) è una 10 megapixel (AF, FOV 80°,  F2.2, 1,22µm)

La memoria Ram è 8 GB (nulla di trascendentale), mentre lo storage può essere da 128 GB (assai limitato anche perché come detto non è espandibile oppure (questa è la versione da scegliere) da 256 GB. La batteria è da 4.000 o da 4.800 mAh. I colori sono: nero, bianco rosa e viola

Galaxy S21 Ultra 5G fa classe a sé stante. Oltre al supporto per S Pen con la quale disegnare e prendere appunti, vanta un display da 6.8 pollici con refresh rate a 120 Hz che supporta anche la risoluzione massima QHD+ e si distingue per l’enorme comparto fotografico con messa a fuoco laser composta da una fotocamera posteriore quadrupla con ultra wide da 12 MP (AF, FOV 120°, F2.2, 1,4µm); grandangolo da 108MP (AF, OIS, F1.8, 0,8µm) e due teleobiettivi. Il primo da 10MP e zoom 3X ottico (AF, OIS, F2.4, 1,22µm) e il secondo da 10MP con zoom 10X ottico (AF, OIS, F4.9, 1,22µm) e zoom digitale 100X. È possibile registrare in 4K a 60 fps con tutti gli obiettivi, inclusi la fotocamera frontale e le quattro lenti posteriori, in modo da poter passare a una prospettiva diversa con la medesima qualità dell’immagine. Inoltre, grazie all’opzione file RAW a 12 bit

La fotocamera frontale vende la presenza di un sensore da 40MP con autofocus  e focale F2.2.

La batteria da 5.000 mAh pare adeguata alla potenza del dispositivo. Ci sono due versioni: con memoria Ram da 12 GB abbinata a storage da 125 GB o da 256 GB, oppure, ed è questa la versione seria, 16 GB di Ram con 512 GB di memoria di archiviazione.

Per la carrozzeria ci sono due colori  standard (grigio e neo) e tre speciali (disponibili solo sullo shop online Samsung) e sono: blu, marrone e titanio.


S Pen

I nuovi smartphone sono disponibili in preorder. I prezzi? Da veri top di gamma (ed è inutile fare polemiche). Galaxy S21 2/128 GB costa 880 euro, S21 8/256 costa 930 euro. S21+ 8/128 viene 1.080 euro ed S21 8/256 viene 1.130 euro.

L’ultra costa ancora di più: si parte da 1.270 euro per la versione 12/128, si passa a 1.330 euro per il modello 12/256 e si arriva a 1.459 euro per il top dei top 16/512 GB.

Infine Samsung ha svelato dispositivi che simili ai famosi Tile permettono di trovare gli oggetti che si perdono si tratta di un localizzatore Bluetooth battezzato Galaxy SmartTag (costa 35 euro) ed è abbinato al servizio SmartThings Find, un nuovo servizio che aiuta a rintracciare velocemente e facilmente i dispositivi Galaxy. SmartThings Find utilizza la Bluetooth Low Energy (BLE) e tecnologie ultra-wideband (UWB) per aiutare le persone a localizzare i propri smartphone, tablet, smartwatch e auricolari Galaxy.

Il Sole 24 Ore


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