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I turbodiesel Volkswagen: gli EA 189 incriminati e gli “innocenti” EA 288

I motori più recenti turbodiesel di Volkswagen, quelli montati sui modelli più nuovi, basati sulla piattaforma modulare Mqb (Golf VII, Audi A3, Skoda Octavia per esempio) sono secondo “innocenti” la casa tedesca. Ed è Una conferma. Infatti sul banco degli imputati del dieselgate c’è, come noto una sola famiglia di motori turbodiesel common rail Tdi, battezzata EA 189 (EA sta per Entwicklungs Auftrag cioè “contratto di sviluppo”), ma stampa specializzata e analisti sospettavano che potessero essere coinvolti anche i più aggiornati motori della famiglia EA288 in edizione Euro5.

La gamma EA189 è composta da motori 4 cilindri prodotta dal 2004 al 2012 principalmente in due cilindrate: 1.6  e 2.0 con diversi livelli di potenza e coppia. Il millesei era offerto con 90 cv/230 nm e 105 cv con 250 nm. Il duemila invece erogava nelle versioni più utilizzate soprattutto in Europa dai vari marchi 140 cavalli con 320 Nm di coppia massima oppure 170 con 350 Nm di coppia massima. Va detto che anche il vecchio tre cilindri 1.2 Tdi da 75 CV in uso dal 2009 al 2014 fa parte della famiglia EA 189.

Da fine 2012, Vw ha introdotto la nuova  gamma di siglati EA 288, omologati all’inizio in gran parte come Euro 5 come gli EA 189 e ora Euro 6, standard diventato obbligatorio per tutti dal 1° settembre.

Tecnicamente i motori EA 288 montano un nuovo e più efficiente (secondo Vw) sistema di ricircolo dei gas di scarico (AGR), un catalizzatore a ossidazione e un filtro antiparticolato. Inoltre sono usati, singolarmente o insieme, un catalizzatore ad accumulo di NOx e il sistema sistema Scr (Selective Catalytic Reduction) con additivo AdBlu, a seconda dei modelli e dell’allestimento.

I  motori EA 288, sempre in due cilindrate (1.6 e 2.0), sono fatti per essere montati sull’attuale pianale Mqb. Dunque, si può dire che i vecchi motori EA 189 si trovano sui modelli delle generazioni precedenti all’Mqb, fondamentalmente, la Golf VI (prodotta dal 2008 fino al 2012), la Passat VII (nata nel 2010 e uscita di produzione qualche mese fa) e le penultime serie delle medie di Audi, Seat e Skoda.

Gli EA 288 hanno le simili caratteristiche fisiche e specifiche dei vecchi EA. Identica cilidrata, corsa, alesaggio a distanza tra i pistoni. Ma al di là di questo le due famiglie di motori sono molto diverse per livello di emissioni (teorico) nonché potenza e coppia. In particolare, l’attuale 1.6 ha 110 CV/320 Nm, mentre il due litri è disponibile in varianti di potenza e coppia crescenti: 150 CV/320 Nm, 184 cv/380 Nm e anche (biturbo BiTDI ) da 240 cv e 500 Nm montato a partire dall’attuale, ultima, generazione di Passat.

Come dicevamo, al di la di dati coincidenti, il 2.0 EA189 in edizione americana per la Passat Usa ha la stessa potenza del nuovo EA 288 in configurazione europea, ma si tratta si tratta di motori diversi per tutta usa serie di fattori e caratteristiche che ne permettono l’omologazione Euro 6. Nonostante questo, anche molti dei nuovi EA 288 prodotti dal 2012 fino a pochi mesi fa sotto i cofani dei modelli con pianale Mqb sono Euro 5 e quindi si sospettava fossero interessati al maxi richiamo perché la casa come è noto aveva “salvato” solo gli Euro 6. Ma ora pare che l’intera famiglia sia salva.