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Battaglie di (semi)libertà tecnologica: Google contro Apple per lo smartphone in Auto

E’ ormai scontro frontale tra Apple e Google per le tecnologia di integrazione degli smartphone in auto. Settimana scorsa BigG ha annunciato Android Auto in seno alle iniziatve della sua Open Automotive Alliance e ora la casa di Cupertino ha spuntato l’adesione di nuove case automobilistiche al suo CarPlay. Sono ora 29 i brand che realizzeranno (anche) autovetture con impianti di infotainment compatibili con il sistema Apple e fra questi spicca Fiat Chrysler ma va detto a chiare lettere che la scelta di Fca non è esclusiva: il gruppo italo americano ha aderito anche alla Open Automotive Alliance di Google per lo sviluppo di Android Auto.

CarPlay è dedicato (manco a dirlo) solo ad iPhone, mentre la cordata di Google punta a integrare in plancia non un solo modello di smartphone ma tutta la pluralità dei device con il commercialemnte dominante sistema operativo Android. Da una parte il mondo chiuso di Apple, dall’altra la semilibertà di Google con tutti i limiti e i vantaggi che questo comporta. In ogni caso i due colossi puntano a inglobare utenti costringendoli a una scelta precisa in fatto di smartphone nel momento in cui comprano una vettura.

Infatti gli utenti saranno vincolati ai device basati sul software di Google o di Apple e cosi gli tocca fare una precisa scelta di campo e se si considera che l’auto dura molto di più di un telefonino, e che l’utente dovrebbe rimanere vincolato a uno dei due “schieramenti” per anni e supportare magari elevati costi di aggiornamento, si può intuire come la strada per integrare gli smartphone a bordo deve passare da sistemi interoperabili, liberi, aperti e multi piattaforma. Ed è questo che alla fine vogliono fare i costruttori: dare più possibilità di scelta e tenersi i clienti, non regalarli ad Apple o a Google. E magari non escludere altri mondi come WindowsPhone.