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Samsung Galaxy S4, primo contatto il nuovo smartphone

 

Un dispositivo che ti
accompagna nella vita di tutti i giorni, da quando ti alzi a quando vai a letto
e, almeno nel sonno, non usi lo smartphone. In questo senso il nuovo Galaxy S
4, ultimo nato della stirpe di smartphone top di gamma firmati Samsung, recupera
(rivoluzionandolo) l’antico concetto di Pda (Personal Digital Assistant) e dunque il
ruolo di assistente personale. Certo il termine è desueto ma rende l’idea e ora
la tecnologia è ben più matura di quella di 10 anni fa. Modernissimo è infatti il
dispositivo della casa coreana. Ho messo le mani sopra un esemplare in attesa
del lancio commerciale italiano di settimana prossima ed ecco le prime
impressioni, mentre la prova integrale la leggerete sul numero di Nova di
domenica 21.

Le doti tecniche sono di
livello assoluto e confermano il primato di Samsung già acquisto con S III, lo
smartphone che ha sgretolato il predominio di Apple e del suo iPhone. Al suo
interno troviamo infatti, un processore da 1.6
GHz
Octa-core
abbinato a 2 GB di memoria
Ram, schermo Super
Amoled con risoluzione Full HD 1920×1080 pixel da 5
pollici (quasi un phablet), fotocamera da 13 megapixel,
batteria potenziata e sistema operativo Android Jelly Bean 4.2.2. Quest’ultimo
presenta piccoli ma significativi affinamenti rispetto alla 4.1.2. E, tra le
chicche, anche un sensore di temperatura aperto ad applicazioni utili anche in
campo biomedicale. Ma al di là delle sterili doti tecniche l’S4 stupisce per la
sua capacità di semplificare la vita digitale. Un esempio fra tutti. Al pari di
Note 2, S III, e Note 10.1 “legge” i nostri occhi, ma questa volta non usa
queste informazioni per capire se stiamo leggendo ed evitare di mettere in
stand-by lo schermo, ma addirittura per scorrere automaticamente le pagine. Sì,
funziona. Lo abbiamo provato ed è davvero impressionante. E se qualche
produttore americano avesse introdotto qualcosa del genere avremmo visto
titoloni nelle prime pagine e commenti di chissà quale guru.

E non solo, ha un speciale sensore di
prossimità che permette il controllo gestuale. Basta passare la mano sullo
schermo e, per esempio, sfoglia le pagine

I difetti’? Certamente un
prezzo di 700 euro (che però non è aumentato rispetto S III), un design
volutamente poco originale per creare familiarità ma che alla lunga può stufare
e una qualità dei materiali (tanta plastica) che non fa gridare al miracolo.
Però adesso c’è un bordo metallico che sembra meno cheap della plastica cromata
che avvolge S III e Note 2.

GALAXY S 4 Product Image (11)