Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Maggiolino Cabriolet, il ritorno di un mito

07_590-490
Ritorna un mito. È il Maggiolino Cabriolet, cioè la versione aperta
dell'ultima generazione della Volkswagen per antonomasia, reinventata un
anno e mezzo fa da Walter de Silva. La tradizione è rispettata: è una
vera cabrio. Infatti, la carrozzeria è del tutto priva di montanti e i
vetri vanno giù completamente a filo della linea cintura. ll Maggiolino
Cabriolet mantiene la classica formula a quattro posti della versione
chiusa, oltre ad adottare una capote in tela. Fin dal primo sguardo il
sapore è retrò. Da batticuore, soprattutto per chi nella sua vita ha
avuto o ha anche solo guidato un maggiolino scoperto.

La gamma dei motori coincide con la versione chiusa. Ci sono tre
benzina (1.2 da 105 cv, 1.4 da 160 cv e 2.0 da 200 cv), mentre l'offerta
turbodiesel è articolata sul noto 1.6 da 105 cv (forse il motore più
adatto) e sul due litri da 140 cv. La vettura è offerta con trasmissioni
manuali e automatiche, cioè con il classico doppia frizione Dsg che si
conferma ancora una volta un prodigio della tecnica: sempre rapido,
veloce, fluido.
Alla guida la cabrio ribadisce le doti della versione
chiusa. La vettura è "solida" con sospensioni ben a punto, sterzo
preciso e freni potenti. Il tutto dà una sensazione di sicurezza.
L'abitabilità è buona, i sedili sono confortevoli. I materiali usati per
la plancia sono rigidi, con inserti (anche sulle porte) in plastica
dura e in tinta carrozzeria. È una scelta economica che però offre,
grazie alla qualità di finitura, un colpo d'occhio comunque piacevole. E
tra le cose piacciono per il loro gusto retrò vi è il cassetto con
sportello verticale, una chicca per i fan del Beetle storico.

La capote, in tela cela un meccanismo di movimentazione elettrico
dal comportamento esemplare. Impiega soltanto 10 secondi per l'apertura è
può essere azionata fino a 50 km/h. La capote ripiegata mon mangia
troppo spazio e il bagagliaio si riduce inevitabilmente ma ci sono
sempre 225 litri a disposizione, ampliabili abbattendo i sedili
posteriori. Insomma, ci si può accontentare in cambio di viaggiare a
cielo aperto. Va detto che le turbolenze interne sono ridotte al minimo e
a bordo si può parlare anche a velocità sostenuta, grazie al
frangivento di serie fin dalla versione base. Qualche spiffero di troppo
invece a capote chiusa.
La vettura ha dimensioni corrispondenti alla
versione chiusa: il maggiolino cabriolet è lungo 4.278 mm, largo 1.808
mm, ma leggermente più basso: 1.473 millimetri.
I prezzi spaziano tra
23.800 e 32.600 euro. Ma il conto finale è destinato a salire se si
accede al l'ampia lista di accessori (come fari bixeno, keyless access,
stereo Fender, climatizzatore automatico) dai prezzi decisamente non
popolari. Due i livelli di allestimento: «Design» e «Sport». Sono
previsti tre pacchetti di personalizzazione battezzati 50s, 60s e 70s e
dedicati al look degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta.