Huawei D3, la RECENSIONE. come è fatto e come lo smartwatch che misura veramente la pressione

Misurare la pressione è importante ma, ammettiamolo, è una seccatura; eppure questo parametro è fondamentale per comprendere il proprio stato di salute. Gli smartwatch sono solo in alcuni casi in grado di stimare la pressione arteriosa tramite sensori ottici dopo essere stati tarati con uno sfigmomanometro, quindi con un apparecchio che si collega al braccio o al polso. Onestamente non hanno mai funzionato troppo bene e, soprattutto, ci si dimentica di tararli periodicamente.

Huawei D3


Huawei ha risolto questo problema con la serie D e lo scorso anno con il modello D2, un dispositivo medicale che fa anche da smartwatch con monitoraggio della pressione sanguigna, grazie a un cinturino con una fascia interna che si gonfia con una micropompa e si rilascia per effettuare la misurazione.

Huawei D3

Ora il nuovo modello D3 rappresenta un salto in avanti perché è più veloce e il sistema di misurazione è meno ingombrante e meno fastidioso da usare.
Huawei D3 non è ancora certificato come dispositivo medico, ma è in corso la procedura per ottenere questa importante qualificazione. Il software dello smartphone ci permette di monitorare la propria salute con un piano personalizzato e questo può avvenire stabilendo determinate scadenze temporali oppure effettuando la misurazione in modo manuale.

Huawei D3


Cruciale è il monitoraggio H24 della pressione; in pratica il device è un holter pressorio rapido, leggero e facile da usare. Molto interessante è anche la possibilità di fare una misurazione per un amico in modalità ospite, in modo che il parametro rilevato non vada a inquinare la serie dei dati personali. Come accennato sopra, Huawei D3 è in grado di effettuare il monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa (ABPM) tramite un mini-cuscinetto d’aria (airbag) e una micro-pompa all’interno del cinturino. Offre misurazioni di livello medico e supporta il monitoraggio continuo/programmato nelle 24 ore.
Rispetto alle due generazioni precedenti, D e D2, sono state migliorate la precisione e l’affidabilità dei dati e per questo le misurazioni sono di qualità medica e utilizzabili da un medico curante come se fossero analisi cliniche o esami medici ospedalieri. I dati possono anche essere condivisi con il medico o con parenti che possono ricevere alert in caso di valori anomali.
Inoltre, la misurazione della pressione può essere effettuata prima e dopo un allenamento o un’attività fisica.

Huawei D3



Un’avvertenza: il cinturino equipaggiato con il cuscinetto non deve essere immerso nell’acqua; questo è probabilmente l’unico limite di uno smartwatch che risulta essere confortevole al polso anche con il cuscinetto montato, che può essere tranquillamente lasciato indossato tutto il giorno, ed è questo l’elemento chiave: la possibilità di avere un dispositivo di misurazione della pressione che non ha bisogno di elementi o device aggiuntivi e soprattutto che sia molto più preciso degli smartwatch tradizionali che usano solo sensori ottici per stimare la pressione. Il Watch D3 integra monitoraggio della salute ed ECG: include l’analisi dell’ECG (elettrocardiogramma), l’analisi dell’aritmia con onde pulsatorie, il tracciamento della variabilità della frequenza cardiaca (HRV), della saturazione di ossigeno (SpO2) e della qualità del sonno. Quest’ultimo rileva anche eventuali apnee notturne. Sport e funzioni smart: oltre 100 modalità di allenamento, chiamate Bluetooth, pagamenti contactless NFC e compatibilità sia con dispositivi Android che iOS. Insomma, è uno smartwatch completo con in più un elemento fondamentale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Rispetto al modello D2 è più sottile e più leggero (lo spessore è ora di 11,3 mm) ed è più comodo da indossare tutto il giorno e soprattutto durante la notte.
Si apprezza la resa del display AMOLED  da 1,92″ con luminosità di picco fino a 3000 nit. Meno gradevole è invece proprio il design rettangolare, perché lo fa assomigliare eccessivamente a un Apple Watch e questo svilisce l’originalità tecnica e tutta l’innovazione che la casa cinese ha inserito in questo piccolo gioiello da polso; probabilmente uno stile più originale avrebbe migliorato la percezione della qualità e della tecnologia di questo prodotto. Positiva anche la percezione d’uso dell’app Huawei Health, molto completa e facile da usare, però con un limite: alcune funzioni aggiuntive a pagamento, come il negozio dei quadranti, esibiscono un look in stile Temu, confusionario e fastidioso, e qui sicuramente Huawei deve lavorare.

Huawei D3


Eccellente senza riserve è invece il software HarmonyOS dello smartwatch, che si rivela veloce, reattivo e ricco di funzioni accessibili grazie anche all’intuitiva corona. La durata della batteria è un altro punto a favore: all’atto pratico dura non meno di 4 giorni usando gran parte delle funzioni di monitoraggio costante. La ricarica avviene con un adattatore wireless proprietario ed è veloce. Lo smontaggio e il rimontaggio del cinturino prevedono un minimo di manualità: occorre premere un piccolo pulsante sulla cassa e rimuovere il cinturino facendolo scorrere in orizzontale. È importante non fare forza verso il basso o verso l’alto per evitare di danneggiare i fermi e soprattutto il piccolo ugello nell’area messa in pressione dalla micropompa interna. Infine, una nota sul prezzo: 450 euro non sono pochi, ma il Huawei D3 vale questi soldi, perché si tratta di un dispositivo che è molto di più di un gingillo, ma è un attrezzo che permette di fare seria prevenzione medica. Questo vale tanto più se si pratica attività sportiva o se si vive in una condizione di affaticamento fisico e mentale, e questo grazie al combinato disposto di misurazioni sulla pressione arteriosa, valori cardiaci e saturazione dell’ossigeno abbinate alla stima dello stress.