La grande hype sullo spazzolino di Dyson, il cosiddetto CameraJet, apre una serie di interrogativi sulla tecnologia per l’igiene orale e soprattutto sul rapporto tra innovazione vera, over-engineering smodato e prezzi senza senso. È ovvio che uno spazzolino con una telecamera che spruzza collutorio e pretende di fare a meno del filo interdentale, il tutto confezionato in un marchingegno enorme, è palesemente un’esagerazione, forse il simbolo dell’ossessione di Mr. Dyson per, appunto, l’overengineering spacciato per innovazione. Va detto che c’è più di una possibilità che lo spazzolino di Dyson possa essere un nuovo flop, come l’assurda cuffia con purificatore d’aria, per non parlare della figuraccia fatta con l’automobile mai nata.
Sugli spazzolini elettrici si sia un po’ persa la brocca, a mio modestissimo parere, sul prezzo e sul livello di complicazione. Vedere spazzolini da 500 euro anche di marchi leader come Oral-B, per esempio e per intenderci, mi lascia particolarmente perplesso. Io credo che ogni oggetto di uso comune come rasoi, spazzolini o aspirapolveri possano essere migliorati rispetto alla consuetudine tecnica che ce li ha riproposti immutati per anni, d’altro canto ritengo che non sia il caso di esagerare con spazzolini connessi e app per la gestione della pulizia orale perché si tratta di funzioni non si utilizzano nella pratica quotidiana. La stessa cosa avviene molto spesso nelle automobili: le case tedesche sono state maestre di over ingegnering e questo sicuramente non ha fatto del bene all’industria automobilistica Europea.

Però ci sono anche esempi per ritornare sugli spazzolini di prodotti che sono altamente innovativi non costano uno sproposito e funzionano bene. E’ questo il caso di Wave Pro di Laifen che rappresenta un valida dimostrazione di come la tecnologia di derivazione automobilistica e l’ingegneria dei micromotori possano rivoluzionare oggetti di uso quotidiano, trasformando persino uno spazzolino elettrico in un concentrato di innovazione meccanica. Il brand, già noto per aver sfidato i colossi dell’asciugacapelli a colpi di motori brushless ad altissima frequenza, applica qui la medesima filosofia, puntando a rompere l’egemonia dei giganti storici dell’igiene orale. stesso approccio costruttivo che abbiamo trovato anche in mirabili rasoi con scocca tornita dal piano.
L’aspetto che salta subito all’occhio è il design, ispirato al minimalismo tech. La scocca monoblocco, priva di fessure o giunzioni evidenti dove solitamente si accumulano sporco e calcare, integra un pulsante capacitivo a sfioramento e finiture trasparenti che lasciano intravedere la tecnologia interna. Tra l’altro, la scocca può essere in differenti colorazioni e anche in alluminio.
Ma è sotto la scocca che si trova la vera differenza sostanziale rispetto alla concorrenza. Mentre la maggior parte degli spazzolini in commercio si divide nettamente tra tecnologia oscillante-rotante e tecnologia sonica, il Wave Pro sfrutta un sistema servoassistito proprietario che fonde i due mondi. Il motore garantisce fino a 66.000 vibrazioni al minuto, abbinandole a un’ampia oscillazione meccanica fino a 60 gradi. Questo movimento combinato non si limita a smuovere la placca, ma simula in maniera automatizzata e precisa la tecnica di spazzolamento raccomandata dai dentisti, effettuando un’azione verticale di pulizia che va dalla gengiva verso il dente. Un sensore di pressione intelligente gestisce in tempo reale la spinta per evitare di sollecitare eccessivamente i tessuti sensibili.
Sul fronte dell’usabilità spicca la scelta pragmatica della ricarica tramite porta USB-C protetta, che elimina la necessità di portare con sé ingombranti basi induttive durante i viaggi. L’autonomia garantisce settimane di utilizzo con una singola carica, rendendo l’esperienza d’uso estremamente fluida. Per chi ama personalizzare ogni dettaglio, l’applicazione per smartphone collegata via Bluetooth consente di calibrare con precisione millimetrica la velocità di vibrazione, la forza di oscillazione e la reattività del motore.
Il Laifen Wave Pro è in definitiva un prodotto interessante, quasi di rottura pur senza inutili eccessi di sperimentazione tecnologica, capace di coniugare un’efficacia di pulizia profonda a un’estetica impeccabile, posizionandosi come una delle alternative più interessanti ed evolute nel panorama dei dispositivi per la cura personale.
il prezzo Poi tra 100 e 120 euro ne fa un oggetto non economico o eccessivamente 5 ma neppure un oggetto dal costo esagerato come il Dyson Camera Jet o Oral-B iO Series 10.