Oppo Bubble è geniale, peccato che sia compatibile solo con Color Os

Con l’arrivo della nuova serie Reno16, Oppo ha svelato una gadget davvero interessante. Si chiama Oppo Bubble ed è un accessorio pensato per chi ama creare contenuti, ma è stanco di dover fare acrobazie per inquadrarsi correttamente.

Questo piccolo gadget pesa solo 27,5 grammi, e si attacca facilmente al retro dello smartphone grazie a una cover o a un anello magnetico tipo magsafe per intederci. Ma a cosa serve esattamente? In sostanza, è dotato di un display Amoled piccolo ma super luminoso che funge da “specchio digitale”. Quando si utilizza la fotocamera posteriore – che è sempre la migliore per qualità dello smartphone, spesso costringe a scattare alla cieca. Ora con Oppo Bubble (130 euro) è possibile avere anteprima in tempo reale. In questo modo realizzare selfie perfetti, foto di gruppo senza nessuno tagliato fuori o inventare inquadrature creative diventa un gioco da ragazzi. La parte migliore è che non è necessario averlo sempre attaccato allo smartphone. Si può togliere e usarlo come telecomando e mirino a distanza, fino a dieci metri. Basta posizionarlo, e una volta controllata l’inquadratura direttamente dal Bubble si può effettuare lo scatto.

Il fatto che sia rotondo permette di essere attaccato anche su smartphone con fotocamere molto prominenti e verso il basso e quindi sarebbe l’ideale per device come Samsung S26 Ultra. Peccato che la gestione sia proprietaria per gli smartphone Oppo. In questo senso, il nuovo gadget del brand cinese è limitato ed è un peccato perché un oggetto di questo tipo potrebbe avere un successo enorme, anche perché stanno iniziando a diffondersi sia display di marca come le proposte di DJI, sia modelli di marche ignote venduti online che permettono comunque di superare uno dei grandi limiti degli smartphone attuali: le quali abbiamo fotocamere principali straordinarie con le quali potremmo avere la voglia di farci dei selfie e dei video senza dover utilizzare la fotocamera anteriore che tipicamente è tra lo scarso e il pessimo.

 

Il dispositivo richiede l’interfaccia ColorOS aggiornata all’ultima versione disponibile per gestire la trasmissione video wireless in tempo reale. È compatibile con le serie Reno14, 15 e ovviamente con tutta la gamma Reno16 (oltre che con Find X8 e la gamma Find X9 Pro e Ultra).
Al momento non è compatibile con smartphone Android di altri produttori o con iPhone. Però, essendo una peculiarità software, potrebbe anche essere che dopo decida di rilasciare applicazioni per ecosistemi esterni, ma tecnicamente è improbabile poiché le funzioni di mirroring a corto raggio dell’inquadratura e l’accoppiamento rapido pop-up (che si attiva avvicinando il Bubble a meno di 20 cm) sfruttano protocolli di sistema integrati nativamente nel sistema ColorOS.

I progettisti di Oppo hanno pensato anche a come utilizzarlo quando non si usa. Grazie a una serie di laccetti e supporti, è possibile appenderlo alla borsa o indossarlo al collo come se fosse una spilla hi-tech. Con l’app dedicata, si può dare libero sfogo alla propria creatività: caricare immagini, testi, grafiche colorate o piccole animazioni in loop per abbinarlo al proprio outfit del giorno.