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Apple ha ucciso il Jack. Lunga vita al Jack

Apple ha ucciso il Jack. Ha fatto fuori il comodo, utile, economico, super diffuso connettore audio da 3.5 millimetri. Quello delle cuffie e delle prese audio analogiche, figlio del Grande Jack, da 6.35 millimetri che, noto come phone connector, affonda nella storia dei telecomunicazioni visto che la sua prima apparizione alla fine del 19.esimo secolo. Condannato perché vecchio e analogico, ma difficilmente è dimostrabile la sua obsolescenza.

Apple l’ha tolto di mezzo, eliminandolo dal suo ultimo modello di smartphone, l’iPhone 7. Al suo posto un proprietario connettore “tutto fare” Lighiting, che per di più è “proprietario” made in Cupertino. Mica è standard: cosi si è costretti a usare cuffie firmate dalla Mela e se devi ricaricare lo smartphone sei obbligato a usare pure un adattatore perché di porta c’è ne una sola. E se vuoi usare cuffie normali devi usare un altro adattatore che Apple mette dentro la scatola del nuovo smartphone. E chissà  quando costerà il ricambio se lo si perde!

La propaganda e il marketing di Cupertino dicono che è una scelta di design, di tecnologia di progresso e di apertura verso il futuro digitale. Ma non è vero.  Apple con questa mossa cerca di levarsi di torno l’unico connettore che non può controllare, sul quale non può fare troppi solidi perché il jack delle cuffie non lo poteva blindare. Ora ha la possibilità  di farlo seguendo l’esempio di pochi altri costruttori di smartphone hanno fatto una scelta analoga. E ci diranno che Apple guarda avanti, che è stata la prima a far fuori il floppy ma eliminare il connettore audio è diverso: il jack non è obsoleto. Certo, ha tanti anni, ma funziona e in giro ci sono milionate di cuffie e cavi.

Eliminare il jack non è una cosa buona e neppure giusta. Almeno, non lo è per i consumatori che finora potevano comprare buone cuffie con pochi euro, usare cuffie super economiche di fortuna, collegare l’uscita audio alla radio dell’auto con un cavetto da due euro e senza stress. Ora invece dovranno comprare cuffie digitali attive. Un vero assurdo:  gli altoparlanti – i driver – sono intrinsecamente analogici e le cuffie passive funzionano bene e se non si ha bisogno di funzioni come, per esempio, la riduzione del rumore non ha molto  senso usare una cavo digitale al posto di un semplice filo schermato a tre o quattro conduttori (4 con il microfono). 

Insomma, Apple che magari vuole spingere le vendite delle su Beat Dr. Dre (un po’ fuori moda ora) vuole imporre una complicazione abbastanza inutile con tanto di circuito di conversione e amplificazione. E le cuffie compatibili saranno certo costose. Oppure bisognerà usare cuffie Bluetooth. Altro oggetto che bisogna ricordarsi di mettere sotto carica. È cos ci sono anche sprechi dal punto di vista energetico. Perché sprecare corrente?

Apple ha ucciso il Jack ed è un brutto sgarbo verso i consumatori. Anzi, forse lo ha solo accoltellato e allora lunga vita al Jack, alle cose semplici e che funzionano.
Se volete leggere un bel pezzo sul Jack ucciso dalla mela, lo trovate su Dday.it

 

  • arthemis |

    @Umbe:

    il “problema” con Apple è che poi gli altri costruttori gli vanno dietro (vedi inversione massa-microfono)…

  • Mario Cianflone |

    hai ragione….

  • arthemis |

    avevano già invertito la posizione di massa e microfono così i jack normali per smartphone non andavano più bene…

  • Umbe |

    Perché comperare Apple ?
    Il 99,99% degli utenti ne può fare assolutamente a meno senza alcun problema.

  • Lucio |

    Beh, semplicemente basta non acquistare iPhone e il problema è risolto 🙂

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