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Samsung Galaxy S6, ecco come potrebbe essere fatto. Verso l’addio a Snapdragon

Manca poco più di un mese al debutto di Samsung Galaxy S6, nuovo top di gamma della casa coreana non può permettersi di sbagliare, tallonata come è dai concorrenti e soprattutto cinesi di Xiaomi e da Apple. In vista della presentazione, che avverrà il 2 marzo al Mobile World Congress di Barcellona in rete si moltiplicano i rumors su come potrebbe essere strutturato l’attesissimo smartphone.

Partiamo dal processore. Finora Samsung ha giocato su due fronti offrendo versioni dei propri device topo di gamma sia con System-on-a-chip (SoC) di produzione interna (gli Exynos) sia con i chip serie Snadragon realizzati dalla californiana Qualcomm. Ad esempio il pensionando S5 (che come trazione samsunghesca vuole dovrebbe rimanere in vendita dopo il lancio di S6) monta nelle versioni Lte per l’America un Exyons Octa, mentre in Europa è offerto con uno Snapdragon 801.

La doppia offerta di silicio dovrebbe con S6 finire anche perché Samsung e vicina al divorzio da Qualcomm sui Soc. Secondo varie fonti di stampa (online e agenzie come Bloomberg) la coreana avrebbe trovato problematica l’adozione del nuovo 810, un Soc da 20nm a 64 Bit, a causa, secondo alcuni, del calore prodotto. LG invece che a inizio gennaio ha svelato il Flex 2, il primo smartphone equipaggiato con Snapdragon 810 sostiene di non aver riscontrato alcun problema. Come stiano davvero le cose non ci è dato saperlo, ma forse Samsung potrebbe fare più margini usando i chip fatti in casa.

Torniamo al Galaxy S6, che dovrebbe dunque essere basato su un chipset con otto core a 64 Bit serie Exynos. Si parla, infatti, della presenza del modello 7420 che, realizzato con un processo a 14 Nm, esibisce un quad-core da Cortex A53 da 1.3 GHz abbinato a un secondo quad-core Cortex A57 operante però a 1.9 GHz. La memoria potrebbe arrivare essere di 3Gb (ma qualcuno parla addirittura di 4 GB), mentre il display (Amoled) dovrebbe avere una diagonale di 5.1 – 5.2 pollici con una risoluzione di 2.560 x1.440 pixel e una densità che si dovrebbe attestare intorno ai 560 punti per pollice (S5 vanta 432 ppi).

La fotocamera avrà, sempre secondo i rumors online, un sensore 20 megapixel contro gli attuali 16 mpx. Novità in arrivo anche sul fronte di telaio e carrozzeria: Samsung proseguendo sulla strada dei materiali nobili intrapresa con Alpha, Note 4 e Galaxy serie A, dovrebbe proporre una scocca in vetro e metallo con finiture e design che si spera siano questa volta esenti da critiche (S5 non brilla per il look e materiali).

S6 non dovrebbe essere più impermeabile come S5, una feature questa che potrebbe essere però presente sull’eventuale variante Active. A proposito di modelli derivati, dovrebbe esserci anche un S6 Edge con display curvo (speriamo da un solo lato).

Infine il software: il sistema operativo sarà ovviamente Android Lollipop, ma la vera novità sarà nell’interfaccia utente TouchWiz by Samsung che per l’occasione sarà totalmente rinnovata. Tra le innovazioni anche un sistema di pagamento elettronico. Molte caratteristiche tecniche di S6 saranno probabilmente poi trasferite sul Note 5, atteso dopo l’estate come da tradizione dei phablet con la penna