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Jeep con Renegade entra in un nuovo mercato e sfida Mini Countryman

Ha tanto Dna americano, un marchio iconico che non lascia dubbi sul suo carattere, ma è costruita in Italia, nella fabbrica di Melfi che è pronta a far nascere la sua gemella (molto) diversa Fiat 500X. Ecco la Jeep Renegade, il primo suv compatto del casa americana che presentata ieri nel primo test drive è pronta per i concessionari dove arriverà il prossimo 27 settembre con il «porte aperte». Dopo l’Italia sarà in Francia e Germania e successivamente negli altri mercati europei, mentre gli Usa e la Cina aspetteranno il primo trimestre 2015. 

Renegade (il nome riprende denominazione storica del marchio Usa) è una macchina strategica per Fiat Chrysler Automobiles. È quella che insieme alla recentissima Cherokee (altro esempio di cooperazione transatlantica tra due anime di Fca) avrà il compito di contribuire ad innalzare le vendite dalle attuali 700mila unità a 1.800 milioni nel 2018, previste dal piano industriale di Fca annuncio il 6 maggio. 

Caratterizzata da forme squadrate e decise, originale nell’estetica ma inequivocabilmente Jeep con quel muso caratterizzato dai fari tondi e dall’iconica calandra con 7 feritoie, vero e proprio marchio di fabbrica, è la prima Jeep progettata in Usa e prodotta in Italia, nello stabilimento Sata di Melfi. È destinata a oltre 100 paesi e, in funzione della domanda, sarà prodotta anche in altri impianti oltre a quello di italiano. 

Segna il debutto di Jeep nel segmento di mercato ad alta crescita degli «small suv», un’area che esibisce incrementi a doppia cifra. Secondo Mike Manley, numero uno del marchio a stelle e strisce, il nuovo modello entra in un mercato che a livello mondiale varrà 2 milioni di unità al 2015, di cui 500mila in Europa. Renegade – sempre Manley – arriva in un momento in cui Jeep è in forte crescita con vendite che ad agosto sono salite del 49% e aiuterà già quest’anno a vendere un milione di auto a livello globale contro le 700mila del 2013. 

I suoi concorrenti? Uno fra tutti la Mini Countryman (gruppo Bmw), ma le sue ambizioni sono trasversali e potrebbe attirare anche clienti di segmenti diversi. Il range di prezzo varia tra da 23.500 a 32.800 euro. La vettura è compatta (è lunga 4,24 metri) ma è larga (181 cm) e ben abitabile. Nella gamma dei motori per l’Italia c’è solo un’unità a benzina (il 1.4 turbo MultiAir2 da 140 cavalli). L’offerta dei turbodiesel contempla i 1.600 cc da 120 cv e il due litri che declinato in due livelli di potenza (140 e 170 cv) monta anche il cambio automatico a 9 marce, una primizia in questa categoria.

  • Sergio |

    Bellissima la vado subito ad acquistare

  • 59raf |

    Personalmente per via della forma la vedo piu’ come un fuoristrada compatto. L’ importante e’ che qualitativamente e dal punto di vista dell’affidabilita’ sia superiore allo standard Fiat attuale altrimenti si trasformera’ solo in una pessima figura per tutto il gruppo.

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