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Toyota Aygo, al volante della citycar stile manga

Una sola fabbrica, tre costruttori e tre citycar. Una volta erano gemelle, ma ora sono solo sorelle con una personalità ben distinta. Ecco la seconda serie di Toyota Aygo e Citroën C1 e Peugeot 108. Sono sempre costruite nell’impianto di Kolin in repubblica Ceca ma dei vecchi modelli è cambiato quasi tutto: lo stile è per tutte e tre inedito, si rivolgono a target diversi, esibiscono interni rivoluzionati e puntano sull’hi-tech, quello giovane che fa leva sugli smartphone. Il pianale è stato riprogettato anche con nuove sospensioni, mentre sulle francesi (se ne parla nel pezzo a lato, online su motori24 e prossimamente in modo esteso su queste pagine) appare anche il 1.200 cc transalpino in aggiunta al noto ma comunque rinnovato mille 3 cilindri Toyota da 69 cavalli.

La Aygo, che raccontiamo in queste righe, è la madre del progetto congiunto nippo-francese e gioca le sue carte sull’essere irriverentemente un po’ «manga», sbarazzina e giovane. Lo stile, definito dalla casa come «J-Playful» è decisamente particolare con quel muso a X che certo non passa inosservato, del resto la «X» è il leit motiv estetico e commerciale del modello. Singolare il tetto con due bombature per dare più spazio per la testa dei passeggeri. L’obiettivo di staccarsi dalle due sorelle e dalle concorrenti pare riuscito: Aygo (e le sorelle) si schierano contro Fiat Panda, Vw up! e Hyundai i10/Kia Picanto.
All’interno tutto è cambiato: la plancia ha un disegno inedito e al centro è montato un sistema multimediale di nuova generazione che battezzato x-touch è di serie sulla versione mediana x-play).

L’impianto è molto evoluto: oltre al bluetooth audio e alla porta Usb porta permette, grazie al protocollo di interoperabilità MirrorLink, di integrare il proprio smartphone replicando funzioni e app direttamente sul display touch da 7 pollici che visualizza anche la retrocamera. È compatibile, previa installazione dell’app gratuita Drive Link con device Android, ma solo con pochi modelli come per esempio alcuni Samsung. Si attendo dunque evoluzioni e aggiornamenti. Il sistema, realizzato da Pioneer può essere integrato con il navigatore gps tramite un modulo che (costa 450 euro).
L’abbiamo conosciuta sulle strade olandesi tra Amsterdam e Rotterdam. La citycar (a 3 e 5 porte) non è cresciuta molto: solo 2,5 centimetri, ma l’abitabilità è stata migliorata, davanti e anche dietro.

È sempre una vettura di segmento A e lo spazio è quello che è (in fondo è lunga 3,455 metri e larga 1,615) ma guidatore e passeggero non si prendono a gomitate e dietro l’abitabilità è migliore di quello che possa sembrare a prima vista grazie anche al fatto che i sedili anteriori sono alti rispetto al pavimento e il passeggero sulla panca posteriore riesce a stendere le gambe. Nessuna sensazione di costrizione eccessiva e un viaggetto si può fare, ma bisogna arrangiarsi con le valige: il bagagliaio offre 168 litri.
Al volante la Toyotina è abbastanza briosa. Tra le doti: sterzo più preciso e diretto e stabilità notevole. La frizione è leggera ma la corsa del pedale è limitata. Disponibile il cambio robotizzato (500 euro) che è stato aggiornato. Il 3 cilindri Vvt-i è stato migliorato anche sotto il profilo della rumorosità.

Toyota dichiara 4.1 l/100 km che diventano 3.8 con lo start and stop. All’interno dominano plastiche economiche ma con elementi d’arredo sfiziosi e comodi vani porta oggetti. I sedili (addirittura in pelle come optional) sono comodi e spicca una nota più positiva: per regolare l’inclinazione dello schienale c’è – come si conviene – una bella e comoda manopola a regolazione continua al posto della terrificante leva a scatto ritornata negli ultime tempi in auge, purtroppo non solo sulle utilitarie. Buono lo spazio anche nella zona della pedaliera, con un comodo appoggio del piede. Buona idea anche quella di replicare il pulsante del passeggero su una plancetta della porta del guidatore. Intelligente anche la cappelliera che copre il vano bagagli.

Le versioni sono due: la base x-cool (11.350 euro) e la citata x-play 3 porte che costa 12.100 ma è offerta in promozione lancio a 10.250 euro. Per avere le cinque porte servono 450 euro. Sulla base di questa versione ci sono due edizioni speciali battezzate x-cite (dallo sgargiante arancione) con e x-clusiv (con livrea black) da rispettivamente 13.600 (solo 5 porte) e 13.550 euro. Da sottolineare la formula pay per drive con rata da 100 euro mese per 4 anni e anticipo di 2.860 euro, e possibilità di restituzione in ogni momento con valore futuro garantito oppure pagare la rata finale di 2.590 euro. Ampie infine le possibilità di personalizzazione con cerchi ed elementi d’arredo colorati e sostituibile a piacere anche molto dopo l’acquisto.