Cosori Iconic Single: La friggitrice ad aria scopre lusso e design. RECENSIONE

Prima premessa: non so cucinare. Seconda premessa: la friggitrice ad aria mi ha cambiato la vita. Le uso da anni, ma sono sempre stati modelli un po’ cheap.

Ora però ho scoperto un nuovo livello estetico  e funzionale in queste macchine che altro non sono che un forno ad aria calda ventilata che, grazie alla gestione digitale, permette a molti di dilettarsi a fare gli chef e a quelli come me di evitare di nutrirsi male con pietanze pronte, scaldate con il forno a microonde. Il nuovo step evolutivo nel mio rapporto con la friggitrice ad aria si chiama Cosori Iconic Single. Ed è diversa da tutte le altre per due motivi. Il primo è ovvio: funziona molto bene, grazie a una tecnologia di ventilazione particolarmente sofisticata.

 

Il secondo è più legato al rapporto fisico con l’oggetto. La Iconic Single è costruita tutta in acciaio inox. Solo a guardarla si capisce che è una spanna sopra le altre, quasi tutte uguali, friggitrici fatte di plastica. Qui la sensazione è di robustezza, lusso. Insomma, un oggetto premium dallo stile diverso dal solito e con un sistema di controllo basato su display e semplici comandi touch a prova di errore. Bella da vedere e da usare, ha un limite: costa molto, 250 euro. Vale però i suoi soldi: è robusta e si lava senza fatica (bisogna stare attenti però a non graffiare le superfici).


Cosori Iconic Single fonde un’estetica originale e materiali premium. Qui spicca l’elegante pannello touch in vetro temperato.
L’acciaio di alta qualità scelto per il rivestimento garantisce l’igiene e una pulizia facilitata, aiutando a disperdere gli odori persistenti. Un occhio di riguardo è rivolto alla salute: tutte le superfici a contatto con il cibo vantano un rivestimento ceramico rigorosamente privo di PFAS e PTFE, assicurando una cottura sana senza rinunciare alla croccantezza.
Il cuore, sotto la scocca,  è un motore a corrente continua ad alte prestazioni che gestisce un flusso d’aria calda a cinque velocità. Grazie a una diffusione del calore millimetrica e a sei programmi preimpostati (dalla frittura alla disidratazione, fino alla lievitazione), i tempi di preparazione si riducono drasticamente. La versatilità è massima: l’intervallo di temperatura spazia dai 30 °C ai 230 °C, permettendo di spaziare tra ricette molto diverse tra loro.
Ovviamente si tratta di un dispositivo connesso, per cui può essere usato in due modalità: attraverso il pannello di controllo posto sulla superficie superiore oppure tramite un’app che permette di espanderne la funzionalità e quindi di cimentarsi in ricette. L’app si chiama VeSync e offre l’accesso a oltre 90 ricette e alla modalità “Chef” per personalizzare ogni impostazione, con la comodità del controllo remoto. Si tratta di funzionalità evolute che possono anche spingere quelli come me che hanno poca dimestichezza con il mondo della cucina a cimentarsi con qualche ricetta un po’ più complicata del consueto hamburger con le patatine.
Decisamente promossa la capienza che con 6,2 litri permette di gestire la cottura di quantità di cibo adatte a una cena con gli amici.